Sabato 19 Ago 2017

Chiesa di Santa Maria del Suffragio (inizio XVII sec.)

Notizie storiche

La piccola chiesa venne edificata a partire dall'anno 1616 per volere del vescovo Ascanio Sperelli, in luogo di una preesistente edicola che conteneva la copia dell'immagine della Madonna dei Lumi, quest'ultima dopo il miracolo dei lumi del 1584 (vedi Santa Maria dei Lumi) divenne infatti oggetto di particolare devozione, tanto da venir dipinta nelle pareti delle case e all'interno delle chiese. La figura della madonna delle Conce, fatta dipingere dagli ufficiali dell'arte dei Calzolari e conciatori di corami per loro devozione sopra una porta della loro Università, fu oggetto nel 1616 di un avvenimento miracoloso: una donna venne salvata dalla Vergine a cui si raccomandò mentre annegava presso le sei macine del Mulino comunale. Il fatto destò clamore e grande devozione cosicché raccolte le elemosine dei fedeli l'immagine venne racchiusa entro una rispettabile chiesa.

L'inaugurazione avvenne il 9 aprile 1619 come riportava l'antica epigrafe con l'arma del vescovo fondatore, ubicata all'interno sopra la porta (raccolta manoscritta delle epigrafi di Bernardino Crivelli), rimossa per la realizzazione di un organo. Vi si celebrava con particolare solennità la festa della Natività di Maria e alla fine del1 700 vi fu trasferita la devozione del mese mariano. Nel 1680 in Santa Maria delle Conce venne eretta la Confraternita del Suffragio, poi aggregata all'arciconfraternita del Suffragio di Roma per interessamento di Antonio Gentili di Rovellone.

Descrizione architettonica

Ad aula unica rettangolare, la chiesa era munita di tre altari: l'altare maggiore nella parete di fondo in asse all'ingresso ove all'interno di un architettonico tabernacolo si conservava la sacra immagine e i due laterali ricavati entro nicchioni ad arco a tutto sesto; il soffitto era voltato da crociere in camorcanna. Oggi la chiesa si presenta in grave stato di abbandono, il tetto crollato è stato sostituito da lamiere posticce e l'interno risulta completamente spoglio.

arch. Debora Bravi

Bibliografia

R.Paciaroni, Antiche manifatture di Sanseverino Marche, San Severino Marche, 1994.

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