Domenica 25 Giu 2017

Chiesa di SS. Martino e Carlo, Forcatura

La chiesa venne costruita tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, per offrire alla popolazione un nuovo tempio in quanto le vicine chiese di Santa Maria di Laverino e Sant’Antonio di Colle non erano più sufficienti per contenere il numero degli abitanti che era aumentato: nel 1610 il vescovo di Nocera, di ritorno da una visita pastorale, la trova ancora in costruzione e sollecita a completarla entro tre mesi.

 

Nei secoli successivi l’edificio fu ampiamente rimaneggiato: il campanile è datato 1776, mentre la facciata presenta un portale architravato in cotto del XX secolo. La struttura attuale è il frutto di radicali lavori di trasformazione avvenuti a partire dagli anni ’50 del secolo scorso.

La dedicazione a San Martino riprende il titolo di una chiesa più antica, San Martino di Varnano, che si trovava in prossimità del cimitero di Laverino, ma demolita a metà del XIX secolo; quella a San Carlo Borromeo testimonia la grande venerazione per il vescovo di Milano, che si diffuse nel periodo controriformistico.

La chiesa conserva un pregevole organo antico della seconda metà del XVIII secolo, posto sopra la porta principale d’ingresso, in un’elegante cantoria inquadrata da un arco.

Lo strumento è attribuito a un esponente della famiglia Fedeli, che è stata la più importante dinastia organaria delle Marche e una delle maggiori in Italia tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘900: nella regione hanno lasciato numerosi organi, dimostrando qualità nei materiali e originalità d’invenzione, tanto da fare concorrenza ai colleghi veneziani.

 

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