Sabato 19 Ago 2017

Treia - La storia

Trea

Di Trea o Trajana, Municipio romano, ne parlano Plinio, nella sua Historia Naturalis e studiosi come Maffei, Lupi, Muratori, i treiesi Telesforo e Fortunato Benigni. Probabilmente fondata dai Sabini nella zona oggi SS. Crocifisso, ramo dell'antica Flaminia, subì l'attacco dei Visigoti di Alarico (408 d.C., cfr. Procopio): secondo un costume che le diverrà caratteristico nei secoli, seppe  riacquistare l'autorità politica e religiosa che le conferiva grande prestigio nella zona. Sulle sue rovine, nel punto in cui sorgeva l'Iseo di Trea, sorse una Pieve che i primi cristiani dedicarono alla Vergine.

 

Con l'andare del tempo, quando già gli abitanti per ragioni di sicurezza si erano spostati sui vicini colli fondando Montecchio, diventò una specie di cava da cui si estraevano i materiali per la costruzione di nuovi edifici: i reperti che venivano alla luce erano destinati alle collezioni private.

treia-storia2Montecchio

Le sua storia si intreccia con quella della Chiesa e del Regno d'Italia. Fu baluardo del Papa, in primis contro gli Svevi. Corrado D'Antiochia, inviato dallo zio Manfredi ad assediarla, fu catturato a Porta Vallesacco e liberato solo corrompendo il podestà, il perugino Baglioni. Difese ancora la Chiesa sotto Nicolò V e Pio II (che, in pellegrinaggio a Loreto, sostarono presso il monastero di Valcerasa) e sotto Sisto IV. che confermò i privilegi e gli indulti ottenuti in ogni tempo. Nel XIV secolo il cardinale Albornoz la cita tra le ovitates mediocres: Pesaro, tra le maiores, contava 2500 abitano, Montecchio 1300.

Il suo risveglio culturale ed urbanistico parte dal XVII secolo ed è segnato dalla ricerca scientifica, in seguito promossa e sviluppata anche dalla Accademia Georgica. Emblemi del periodo i treiesi Ilario Altobelli e Giulio Acquaticci.