Domenica 25 Giu 2017
Esanatoglia

EsanatogliaEsanatoglia, borgo storico di cui è cittadino onorario Renato Zero, ha un feeling particolare con lo sport e l'arte. Teatro di gare internazionali di motocross, riserva agli appassionati del volo libero i Tre pizzi del Monte Gemmo, campo tra i più sicuri (specie per il parapendio) e meglio disposti per i venti che soffiano tra maggio e settembre. Gli amanti dell'arte, oltre a raccolte ed opere di pregio vi trovano uno splendido scrigno futurista come Casa Zampini, con arredi a firma Ivo Pannaggi. Memorabili le escursioni come quella alle sorgenti dell'Esimo attraverso prati attrezzati per la sosta ed il fitness. Al ritorno restano l'architettura medievale e rinascimentale da ammirare, le tipicità da gustare, le produzioni artigianali da scoprire, la vivace vita culturale cittadina da vivere ed un ricco cartellone di eventi.

Chiesa S. Andrea

La prima citazione dell'originaria Chiesa di S. Andrea de Platia risale al 1233, quindi la sua costruzione potrebbe esser fatta risalire ai primi anni del sec. XIII. La ricostruzione della chiesa, demolita la precedente, inizia nel 1837. Nel 1851 la chiesa é dotata di un organo di Giacinto Colombati. A seguito dei lavori post-sisma del '97 la struttura e stata consolidata e restaurata.

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Chiesa di S. Maria (ex S. Agostino)

La Chiesa di S. Agostino viene ampiamente descritta in una relazione del 12 aprile del 1650 del vicario provinciale Agostino Bittoni di Santa Anatolia. La costruzione della chiesa è fatta risalire alla fine del XIII secolo, anche se la prima citazione è del 1324 negli statuti cittadini. L'interno della chiesa e la facciata sono presumibilmente realizzati nel corso della prima metà del sec. XIX. Nel corso del sec. XIV Diotallevi di Angeluccio esegue alcuni affreschi nella chiesa. Nel 1589 viene stipulato un contratto Baldassarre Palemino di Bologna per la costruzione di un organo su commissione del Comune di Santa Anatolia. La chiesa era sotto il giuspatronato della famiglia Dialti di Santa Anatolia che qui ebbe la sua tomba gentilizia a partire dal secolo XVI. La famiglia Dialti fa costruire l'altare maggiore nel XVII secolo. A seguito dei lavori post-sisma del '97 la struttura e stata consolidata e restaurata.

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Chiesa di S. Maria Maddalena

L'edificio è costruito probabilmente nel corso del sec. XIII da monache benedettine dipendenti dall'Abbazia di S. Angelo infra hostia. Negli statuti di Santa Anatolia del 1324 è citata la chiesa di Santa Maria Madalena de Ynsula, alla quale il comune stesso elargisce un contributo monetario e di cera ogni anno. La chiesa, demolita quella medioevale, é costruita nel corso della fine sec. XVII. Allo stesso periodo appartiene il coro. Di particolare importanza sono: la cantoria posta sulla controfacciata, realizzata nel sec. XVIII e l'organo attribuito al bolognese Baldassarre Malamini (XVI sec.).

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Esanatoglia - Chiesa del Crocifisso

La chiesa risale probabilmente al 1616, come attesta l'iscrizione murata sul prospetto principale del campanile. Essa è costituita da tre piccoli corpi di fabbrica addossati ad uno sbancamento del versante roccioso. La chiesa è restaurata nel corso degli anni 1999-2000 con fondi privati.

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Chiesa dei S.S. Cosma e Damiano

La costruzione della chiesa é fatta risalire al sec. XIV; Diotallevi di Angeluccio affresca la chiesa nel corso del sec. XIV. Di tale intervento restano ora staccati, fra gli altri, una Crocifissione e due Madonne con il Bambino.; affreschi - realizzazione - secolo XIV. Nel 1622 la chiesa è interessata da lavori di ristrutturazione che la trasformeranno radicalmente. Viene ricavato un nuovo ingresso sulla parete diametralmente opposta dotato di nartece a tre arcate e scalinata esterna, vengono chiuse le aperture interne che comunicavano con gli spazi laterali del convento e si rifanno gli interni della chiesa con la realizzazione dell'attuale copertura voltata e il rifacimento degli intonaci, coprendo cosi gran parte degli affreschi del Diotallevi, rimasti visibili attualmente solo tra l'estradosso della copertura a volta e il tetto. Nel 1920 viene rifatta parzialmente la copertura della chiesa. A seguito degli eventi sismici del '97, la chiesa viene consolidata e restaurata.

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