Mercoledì 29 Mar 2017
Pioraco

pioracoPioraco è stata definita la Svizzera delle Marche per le sue straordinarie bellezze naturali di grande suggestione come il Sentiero Vurgacci. Per queste, ancora oggi intatte, Isabella D'Este Gonzaga diceva che è "loco tanto ameno quanto la natura havesse potuto fare". Completano l'offerta moderne strutture sportivo-ricreative. Ricco di acque, il territorio ha ispirato ai suoi abitanti la fabbricazione della carta: una raccolta di filigrane documenta l'attività svolta nella cartiera dai suoi maestri incisori; nella Bottega della Carta si assiste alla fabbricazione manuale con tecniche e strumenti del 1300. Come in tutto il territorio , chiese e palazzi sono scrigni di arte. Grandi pittori come Luca Signorelli, hanno lasciato tracce straordinarie della loro produzione.

 


 

 

Polo Museale

BENI ARCHITETTONICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 44,46”
E 12° 59’ 05,28”
Quota: 441 mt

DESCRIZIONE

All'interno del complesso francescano sono stati utilizzati alcuni ambienti del piano terra e del primo piano, per ricreare gli ambienti tipici di una Gualchiera Prolaquense, ovvero una bottega artigiana dove, sin dal medioevo, si produceva la carta. L'antica tradizione cartaria è ben raccontata all'interno della Gualchiera, dove è possibile assistere dal vivo alle diverse fasi della lavorazione della carta, che viene fabbricata manualmente, utilizzando tecniche e antichi macchinari dell'epoca, riprodotti appositamente per l'esposizione. Connesso a questi ambienti è il Museo della Carta e della Filigrana, costituito nel 1984 e situato al primo piano del chiostro. All'interno trovano esposizione, oltre ad una notevole collezione di filigrane artistiche, documenti e attrezzature che raccontano le origini e l'evoluzione delle tecniche della produzione cartaria di Pioraco. A completare la triade si aggiunge il Polo Museale, di recente costruzione, che raggruppa il Museo dei Fossili e mostra dei Funghi. Nel museo sono raccolti oltre 1200 reperti comprendenti pezzi di notevole rarità. Si tratta di una raccolta di fossili vegetali di età diverse, dall'età Paleozoica al Triassico superiore, e fossili animali a partire dalle prime forme di vita ai mammiferi. Destano particolare attenzione le ammoniti "rosse", presenti solo nella zona di Pioraco. Suscitano inoltre curiosità le riproduzioni in gesso e a grandezza naturale di circa 200 varietà di funghi esistenti, accuratamente realizzati da Offerl Spitoni. Infatti è proprio grazie alla raccolta e alle sue donazioni che è stato possibile realizzare questo Museo.

Leggi tutto: Polo Museale

Organo Venanzio Fedeli

BENI STORICO
ARTISTICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 07,22”
E 13° 01’ 20,39”

DESCRIZIONE

È uno dei pochi strumenti superstiti della produzione di Venanzio Fedeli, un organaro attivo nella prima metà del XVIII secolo. La famiglia Fedeli è celebre nelle Marche per la vastissima produzione di organi, disseminati per tutto il territorio, ad opera di Giovanni e Giuseppe Fedeli, figli del più celebre Feliciano, autore del monumentale organo della Basilica di S. Bernardino all'Aquila (1726) e fratello di Venanzio. Gli organi nei quali è stata accertata la mano di Venanzio, sono più rari e meno vistosi rispetto a quelli eseguiti dagli altri artefici della famiglia, ma non per questo meno interessanti e di valore. L'organo di Seppio è stato oggetto di un restauro, negli anni 2001-2002, eseguito da Barthélémy e Michel Formentelli di Pedemonte (VR). All'interno dell'organo sono stati rinvenuti frammenti di striscioline di carta con frasi scritte ad inchiostro, grazie alle quali è stato possibile dare un nome all'artefice dello strumento.

Leggi tutto: Organo Venanzio Fedeli

Madonna della Lacrime-Seppio

BENI STORICO
ARTISTICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 07,22” E 13° 01’ 20,39”

DESCRIZIONE

L'antico Santuario della Madonna delle Lacrime conserva questa pregevole tempera su tavola, opera del pittore camerinese Giovanni Boccati, uno dei più qualificati esponenti della scuola pittorica di Camerino. Le prime notizie del pittore risalgono al 1445, quando ottenne la cittadinanza a Perugia, poiché ritenuto "in arte pictoria expertissimus" e in seguito a Padova e Firenze. Le contaminazioni apprese dal clima culturale di queste grandi città d'arte sono visibili nelle opere del suo periodo maturo, ma con il ritorno a Camerino, negli anni Sessanta, il suo stile si lega sempre di più al repertorio della pittura tardogotica. L'opera è parte di un trittico smembrato, di cui restano il pannello centrale, raffigurante la Madonna in trono col Bambino incoronata da due angeli e un devoto e il pannello sinistro con un San Sebastiano. Completava l'opera un ulteriore pannello, oggi scomparso, che secondo la descrizione fornita da Ludovico Ludovici nelle sue antiche memorie di Seppio, del 1893, raffigurava un San Vincenzo. La Vergine, posta sopra un trono ligneo intarsiato, è in adorazione del Figlio, adagiato sulle sue ginocchia sopra un velo trasparente. È incoronata da due angeli cantori, in piedi sui braccioli del trono davanti ad una tenda verde in broccato, che si piega in avanti a guisa di baldacchino. In basso a destra emerge una figura inginocchiata, rintracciabile in don Angelo da Mirabella, rettore della parrocchia e committente dell'opera, insieme a Pascuccio Paolucci, come ricordato nell'iscrizione. Nonostante le alterazioni cromatiche subite dal tempo, la luminosità degli incarnati, l'espressione delicata delle figure e la tipologia della Vergine ricordano molto il periodo toscano del Boccati, anche se nel complesso il suo stile resta molto legato al mondo gotico. Oggi nel coro della Chiesa, oltre l'altare, si conserva solo la tavola centrale, venerata per secoli con il nome di "Madonna delle Lacrime", in memoria di un miracolo avvenuto nel 1521. Si tramanda che l'immagine della Vergine abbia pianto per tutto il mese di febbraio e che in seguito al fatto la chiesa sia stata ad essa dedicata.

Leggi tutto: Madonna della Lacrime-Seppio

Edicola Arcangelo di Cola

BENI STORICO
ARTISTICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 43,97”
E 12° 59’ 05,35”

DESCRIZIONE

Sulla controfacciata, a sinistra dell'ingresso, è collocata un'edicola di notevole interesse, nella quale è stato ricollocato un affresco strappato, proveniente dalla locale Chiesa del Santissimo Crocifisso. La composizione presenta, ai lati del fronte, due figure molto arcaiche, raffiguranti una Annunciazione, che testimoniano l'attività di un ignoto artista camerinese, attivo verso la fine del 1300, noto con il nome convenzionale di Maestro di Colle Altino, dal luogo che ha visto la maggiore concentrazione dei suoi più importanti lavori ad affresco. All'interno della nicchia prendono posto la Vergine in Trono con il Bambino e nello strombo dell'arco due Angeli oranti, uno di fronte all'altro. In alto, all'interno di un tondo, è raffigurato l'Agnus Dei, che impugna il vessillo bianco crociato. Nonostante il precario stato di conservazione, la letteratura li attribuisce all'ultimo periodo dell'attività di Arcangelo di Cola da Camerino, artista molto vicino ai modi di Gentile da Fabriano e come lui attivo a Firenze e in Toscana nel corso del terzo decennio del 1400.

Leggi tutto: Edicola Arcangelo di Cola

Crocifisso ligneo e Madonna con bambino

BENI STORICO
ARTISTICI
Coord. WGS84
N 43° 10’ 45,67”
E 12° 59’ 01,06”

DESCRIZIONE

All'interno della piccola chiesa della Madonna della Grotta sono conservati due manufatti lignei che, seppur espressione artistica della cultura locale e popolaresca, sono degni di attenzione. Il Crocifisso, quasi a grandezza naturale, è esposto sulla parete sinistra della chiesa e, nonostante i pesanti restauri, conserva ancora gran parte della cromia originale. Come in molte sculture coeve e di carattere popolare, lo scultore ha voluto esaltare la drammaticità dell'evento esaltando il dolore del corpo, realisticamente rappresentato dal sangue che scende copioso dalle ferite.

Leggi tutto: Crocifisso ligneo e Madonna con bambino


Calcola il Percorso di Marca

Seleziona l'inizio del percorso:
Seleziona la fine del percorso:
Tipologia:
Waypoints: (Ctrl-Click for multiple selection)

Video Gallery

Pioraco

Marzo 2017
D L M M G V S
26 27 28 1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31 1